Open Science - Open Access

UNIVERSALISMO, CONDIVISIONE, DISINTERESSE e SCETTICISMO ORGANIZZATO

I quattro principi dell'Open Science

OPEN ACCESS

NOVITÀ E STRUMENTI UTILI

Che cosa è l'Open Access

Accesso libero e senza barriere al sapere scientifico. L'Open Access nasce all’interno del mondo accademico col preciso intento di sfruttare le potenzialità del digitale e della rete per disseminare e condividere senza barriere i risultati della ricerca scientifica.

Now Is the Time for Open Access Policies — Here’s Why

L'Open Access è un insieme di strategie e iniziative internazionali, nate in ambito accademico, con lo scopo di arginare l'incremento esponenziale dei costi di abbonamento ai periodici scientifici e di riguadagnare possesso della comunicazione scientifica offrendo libero accesso ai dati della ricerca.

Due sono le strategie di pubblicazione dell'accesso aperto

L'Università di Urbino promuove entrambe le strade con ORA-Open Research Archive, ovvero l'archivio delle pubblicazioni dell'Ateneo, e la piattaforma di e-publishing UniUrb Open journals

N.B. Dal punto di vista legale, cio' che viene reso pubblico equivale ad una pubblicazione. Ai fini delle VQR invece, vengono considerate pubblicazioni solo le opere che hanno superato la peer-review e che sono state accettate da una rivista peer-reviewed.

Attenzione a non confondere l'autoarchiviazione con l'autopubblicazione: nella prima il materiale è validato da peer-review, nella seconda invece non ha subito o superato le valutazioni sulla qualità.

Cosa può fare l'autore per sostenere il movimento OA?

  1. non cedere il copyright

  2. scegliere di pubblicare su riviste con politica "permissiva" in ambito di copyright e autoarchiviazione consultando la banca dati Sherpa/RoMEO per controllare le politiche applicate dagli editori stranieri in merito alle pubblicazioni in accesso aperto

  3. proporre modifiche al contratto editoriale che consentano il deposito nell'archivio istituzionale.

Leggi la "Guida per l'autore" (traduzione italiana a cura di Antonella De Robbio)

Policy e adesione ai principi dell'Open Access

I principi dell'accesso aperto sono stati definiti dalla Dichiarazione di Berlino del 2003 alla quale l'Università di Urbino ha aderito (policy a favore dell'accesso aperto ) nel 2015.

Policy dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo sull’accesso aperto alla letteratura scientifica (Open Access)

(Approvata con delibera del Senato Accademico n. 144/2015 del 14/07/2015 e con Delibera del Consiglio di Amministrazione n. 212/2015 del 14/07/2015 ed emanata con Decreto Rettorale n. 343/2015 del 4 agosto 2015)

Che cosa è il Diritto d'Autore

Cosa è il Diritto d'Autore? - (sito SIAE)

La Legge 22 aprile 1941 n. 633 tutela in Italia i diritti morali e i diritti di utilizzazione economica del'autore di un'opera.

Ogni autore detiene, dal momento della creazione dell'opera, la proprietà intellettuale sui lavori che ha prodotto.

Gli autori possono cedere i loro diritti economici (cessione o trasferimento del copyright) agli editori che pubblicheranno la loro opera.

Quindi : il titolare dei diritti patrimoniali d'autore è:

  1. l'autore, per i materiali non ancora pubblicati

  2. l'editore, per i materiali pubblicati se i diritti di sfruttamento economico sono stati ceduti con il contratto di edizione

N.B. Una volta ceduti i propri diritti, l'autore non è più padrone della propria opera e quindi non può piu' decidere autonomamente di pubblicare con accesso aperto. Ma se la pubblicazione in periodico regolare è finanziata con fondi pubblici almeno per il 50% (Legge12/2013), la pubblicazione dovrà essere in OA con un periodo di embargo stabilito dall'editore.

A quali diritti rinuncia l'autore firmando un contratto?

Ogni contratto ha delle limitazioni specifiche, in generale però l'autore non può:

  • riutilizzare, rividere o adattare l'opera

  • riprodurre copie della sua opera a scopo didattico

  • rendere consultabile l'opera in un archivio online

In Italia il contratto di edizione dura al massimo 20 anni

N.B. L'editore può ottenere il diritto di prelazione (priorità) - della durata di 10 anni - anche sulle opere successive dell'autore, impedendogli di pubblicare con altri editori

FAQ sul Diritto d'Autore - a cura dell'EUIPO: Ufficio dell'Unione Europea per la proprietà intellettuale

Immagini riprese dal web - informazioni sul copyright

Come mantenere i diritti

Per la legge italiana sul Diritto d'Autore non è necessario cedere tutti i diritti in esclusiva per poter essere pubblicati

E' necessario firmare un contratto?

Per pubblicare è necessario stipulare un contratto ma non è necessario cedere i propri diritti.

Editori stranieri: i contratti sono proposti online e difficilmente sono modificabili, pero' permettono solitamente la pubblicazione in un archivio digitale, magari con un certo embargo o in formato preprint.

N.B. Sono disponibili delle Guide per autori e l'Author Addendum al contratto editoriale redatto da SPARC (Scholarly Publishing and Academic Resources Coalition) che lavora per ottenere un maggior equilibrio nel sistema delle pubblicazioni scientifiche.

In italiano (traduzione italiana a cura di Antonella De Robbio - Università di Padova):

Editori italiani - I contratti sono da ritagliare su misura. Si possono proporre delle alternative come:

  • cedere i diritti in forma non esclusiva

  • licenza Creative Commons

  • cessione dei soli diritti di sfruttamento economico

  • richiedere il diritto di pubblicare nell'archivio istituzionale.

N.B. E' comunque sempre necessario stipulare un contratto e non è obbligatorio cedere tutti i diritti.


Politiche editoriali

Come controllare le politiche editoriali - editori internazionali

Per conoscere le politiche editoriali riguardo l'open access consultare Sherpa-Romeo, database che utilizzando icone, mostra il copyright e le politiche di autoarchiviazione ad accesso aperto delle riviste accademiche.

La banca dati si apre direttamente al momento dell'inserimento del file, se si sta depositando un articolo di rivista.

Tutorial video su Come leggere il nuovo SHERPA Romeo - a cura di Elena Giglia, Università di Torino.

Quali sono le politiche editoriali in Italia?

Per gli editori italiani non esiste un sito o una banca dati come Sherpa-Romeo con indicazioni univoche delle politiche editoriali. Gli accordi vengono negoziati di volta in volta direttamente da autori ed editori. Alcuni editori italiani si sono registrati in Sherpa-Romeo.

Per le riviste non presenti in SHERPA-RoMEO l'Ufficio accesso aperto ed Editoria elettronica dell'Università di Torino ha costruito un database, in continuo aggiornamento, che raccoglie le politiche adottate dagli editori italiani; le politiche editoriali possono essere diverse a seconda della tipologia di prodotto. Se un editore non si trova nel database occorre andare direttamente nel sito della rivista e verificare fra le pagine le loro politiche sull'open access


Che cosa è il Progetto RoMEO? (Publisher copyright policies & self-archiving)

Si tratta di un progetto europeo per conoscere le politiche editoriali in merito all'autoarchiviazione in depositi istituzionali

Documenti prodotti dal progetto Europeo RoMEO:


Cosa sono le licenze Creative Commons?

Sono dei contratti che permettono agli autori di mantenere il copyright sulle loro opere, concedendole in licenza gratuita per certi usi e con certe condizioni. Le licenze CC sono facoltative e la loro applicazione è volontà dell'autore, che rinuncia ad alcuni diritti per rendere accessibile la propria opera, facilitandone la condivisione, chiarendo subito con linguaggio interpretabile anche dai motori di ricerca, quali diritti vengono concessi ai fruitori.

N.B. Non si applicano a materiale i cui diritti sono già stati ceduti ad un editore .


Pubblicare in Open Access

Contratti trasformativi

Gli Autori dell'Ateneo di Urbino hanno la possibilità di pubblicare articoli ad accesso aperto senza il pagare l'APC (article processing charges) richiesto da alcuni editori tradizionali che offrono però l'"open choice". In questo caso la rivista resta visibile in abbonamento ma larticolo diventa open access dietro pagamento.

L’Università di Urbino, tramite l’attività di negoziazione del gruppo Care della Crui, ha iniziato a sottoscrivere con alcuni grandi editori:

  • Springer: elenco riviste ibride

  • Wiley:

  • Emerald

  • ACS

Per maggiorni informazioni, visita la pagina dedicata ai Contratti Trasformativi del Settore Biblioteche di Ateneo.

Pubblicare su riviste Open Access


Che cosa sono gli "Editori predatori"?

Gli editori predatori sono "falsi editori Open Access che strumentalizzano l'accesso aperto. Mancano di qualsiasi affidabilità e operano a scopo di lucro, chiedendo denaro agli autori e pubblicando senza un minimo di revisione scientifica" (A. de Robbio su Il Bo).

La lista dei predatori publishers Jeffrey Beall (Beall's List) che elencava gli editori di dubbia reputazione e discutibili "periodici indipendenti" non viene più considerata molto attendibile, in quanto viziata da un avversione di fondo verso l'open access

Si consiglia di valutare attentamente utilizzando strumenti come Think, Check, Submit che guida alla scelta della rivista più adatta attraverso una checklist

Compass to publish: Uno strumento offerto dall'università di Liegi per valutare il grado di affidabilità di una rivista Open che chieda APC (griglia metodologica)


Cosa sono le licenze Creative Commons?

Sono dei contratti che permettono agli autori di mantenere il copyright sulle loro opere, concedendole in licenza gratuita per certi usi e con certe condizioni. Le licenze CC sono facoltative e la loro applicazione è volontà dell'autore, che rinuncia ad alcuni diritti per rendere accessibile la propria opera, facilitandone la condivisione, chiarendo subito con linguaggio interpretabile anche dai motori di ricerca, quali diritti vengono concessi ai fruitori.

N.B. Non si applicano a materiale i cui diritti sono già stati ceduti ad un editore .



manuali, libri e altro


Strumenti di lavoro

Modelli gratuiti da utilizzare per impaginare i propri lavori scientifici con Latex